Il ritmo delle stagioni

Inverno

Amo queste giornate cosi solitarie.

Nessuno in giro,solo poche persone nascoste sotto l’ombrello con lo sguardo malinconico.

Io,rifugiata in una caffetteria dalle luci soffuse,bevo una tazza di thè caldo dal profumo agrumato seduta davanti a una stufa bollente.

Fuori inizia a piovere sempre piu’ insistentemente e mentre vedo le gocce d’acqua attaccarsi al vetro mi immergo nella tranquillità ascoltando brani rilassanti di musica jazz.

Vorrei tutto questo sempre:questi ritmi cosi’ calmi e lasciar scorrere il movimento caotico della città mentre osservo dietro il vetro questo mondo che non mi appartiene.

 

 Il camino della baita

Eccomi finalmente in questa baita di montagna completamente costruita in legno.

Riposo sulla poltrona vicino il camino che scoppietta avvolta da una calda coperta che riscalda l’anima.

Dalla finestra vedo fioccare la neve sempre piu’ intensamente mentre leggo la prima pagina del mio nuovo libro ma la bellezza del paesaggio mi costringe a interrompere la lettura  per osservare come il paesaggio  diventa sempre piu’ bianco.

Nel frattempo i bambini giocano felici affascinati dalla neve e aspettano intrepidi l’arrivo delle vacanze di natale.

 

Notte di natale in Norvegia

In questo antico paesino della Norvegia trascorriamo la nostra notte di natale.

Un paese come uscito dalle fiabe con tante piccole casette di legno colorato e boschi innevati tutt’attorno.E’ la sera della vigilia di natale e le vie del borgo si riempiono di magia:le luci natalizie dei negozi illuminano le strade mentre i bambini si affrettano a rientrare nelle loro case per la grande cena.Anche noi siamo intenti nei preparativi :sul fuoco cuoce una calda zuppa per riscaldare la serata cosi’ fredda mentre nel forno è quasi cotto il pane.

Nel frattempo i bambini corrono cantando intorno all’albero illuminato.

Tutto è pronto :la tavola imbandita di candele e il disco di natale in sottofondo.

A fine cena tutti i bambini del paese si incontrano in strada per scambiarsi i doni ricevuti  e percorrono le vie facendo luce con le fiaccole e cantando allegramente.

Arriva la mezzanotte e suonano le campane della chiesa per annunciare la nascita di Gesu’ e tutti i bambini rientrano nel tepore delle loro case con i doni ricevuti aspettando l’arrivo di Santa Klaus.

AUTUNNO

Queste strade solitarie percorro sotto questo cielo plumbeo d’autunno.

Calma è ora l’atmosfera,su un ramo secco posa un uccellino:canta,solitario,ma prende il volo per angoli del mondo piu vivaci.

Eppure,è proprio quest’aria di pioggia che ci insegna ad apprezzare il silenzio,la calma e la malinconia..

Ecco che un’aquila mentre sorvola i tetti,squarcia il silenzio e un leggero vento a accompagnato da un debole tuono annuncia un temporale imminente interrompendo questa calma di una mattina di fine ottobre.

marzo-8.jpg

ESTATE

Rovi e felci coprono le rocce arse di quest’angolo selvaggio dell’isola d’Ischia.Lungo il sentiero che conduce alla sorgente il paesaggio è selvaggio:piccoli ruscelli d’acqua scorrono sulla terra rossa in questa secca giornata di fine luglio.

La vegetazione è arida:palme,canneti e cactus ornano il percorso tutt’attorno.

Il silenzio si alterna al verso stridente delle cicale.

In questo scorcio,isolato dal resto dell’isola,giace una barca abbandonata e un piccolo rifugio esotico dove gustare piatti di mare..

 

LA BAIA

Stretta e solitaria era la baia.La roccia,ricoperta di sterpi, incombe sul mare.

Le onde si abbattono violentemente sugli scogli e si ritirano dalla sabbia pietrosa.L’unico testimone è il faro al lato del promontorio mentre un gabbiano posa sulla roccia come guardiano della baia.

 

SERATE ESTIVE

E’ sera ormai.Dal terrazzo della mia casa vedo il sole che saluta l’isola tramontando dietro le colline.

Intorno al sole,il rosso,il giallo e il rosa fanno da sfondo  al blu cristallino dell’acqua.

Le onde si riversano sulla riva dolcemente mentre uno stormo di gabbiani sorvola il mare lasciando l’eco del loro verso..

In questa serata estiva,animata da una leggera brezza marina,le luci dei ristoranti brillano sul lungomare cosi come le luci delle case di un bianco candido.

 

LA PRIMAVERA IN CAMPAGNA

Il dolce verso delle rondini annuncia la venuta della primavera.

Il bianco della magnolia e il rosa del gelsomino riempiono lunghe distese di prati.

Passerotti e cardellini cinguettano saltellando da un ramo a un altro degli alberi fioriti.

In lontananza si sente il tintinnio delle campane delle pecore che pascolano nell’erba mentre il cane corre per far rientrare il gregge nel recinto.

Le massaie del paese rientrano a casa dai campi percorrendo vicoli di antichi ruderi mentre una donna stende il fresco bucato profumato nell’aia.

Il suono delle campane di mezzogiorno della vecchia chiesa e il rumore dei piatti provenienti dalle case richiamano i bambini per il pranzo mentre giocavano nel cortile.

Anche  i contadini si ritirano dopo la lunga fatica dei campi,tornando al villaggio con fasci d’erba sulle spalle.

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