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Napoli

Anni or sono nacque una Milano da bere ma Napoli è da vivere . Vivere giorno dopo giorno,strada per strada,là dove ad ogni passo che si fa si può ascoltare la voce della storia.

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Città antichissima che deve i suoi natali a coloni greci autentici pionieri della diffusione della cultura ellenistica, le cui tracce,ancora oggi,sono ben visibili. Napoli parla di storia ovunque,in ogni angolo,perfino sotto il mare della non troppo lontana cittadina di Baia. Napoli offre ai turisti ogni tipo di esperienza rendendo difficile la scelta. Per capire Napoli,vivere Napoli,occorre tempo e curiosità. Dall’alto del castello di Sant’Elmo si può godere il panorama mozzafiato di un bel pezzo di Napoli,quella più orientale da un lato,e quindi,verso ponente,il lungo tratto di costa fino alle isole di Ischia e Procida. Lontano nella bruma,verso sud,si distingue il profilo di Capri. Mille profumi di mille specialità gastronomiche si spandono lungo le strade, allettando turisti e cittadini che avvicinandosi alle vetrine per curiosità,finiscono con il farsi tentare : come resistere a quei profumi ? Conquistata dai romani,minacciata dagli arabi,normanni,spagnoli,francesi e in ultimo dagli alleati che pur portando la libertà furono causa e testimoni del più misero degrado sociale e civile. Ma quei tempi sono lontani sebbene alcune cicatrici sopravvivono per non dimenticare. Per un turista è impossibile conoscere la città nella sua complessità e bellezza,salvo che non disponga di gran tempo , e visitare luoghi che forse neanche un napoletano doc abbia visto. La prima visita è d’obbligo al Museo Archeologico Nazionale,dove si viene accolti dall’elmo di un gladiatore d’epoca romana . Ma bisogna prendersi tutto il tempo necessario. Se non si soffre di claustrofobia ,vale la pena visitare l’antico cimitero sotterraneo cosiddetto delle “Fontanelle”. E già,proprio sotterraneo,perché ciò che non sanno in genere i turisti,è che al di sotto delle strade napoletane c’è un’altra città. La galleria Umberto I ,con la sua idea di grandiosità,elegante e affollata di umanità è da percorrere ed ammirare almeno una volta. E,attraversata via Toledo (già via Roma),raggiungere piazza Trieste e Trento e la confinante piazza del Plebiscito : lì c’è il teatro San Carlo di rara bellezza artistica. E per i golosi o per coloro che vogliono prendersi una pausa,sempre in zona c’è l’antichissimo bar “Gambrinus”,rinomato ma non unico,tant’è che Napoli annovera molti locali di antica memoria. Confinante con il teatro,si mostra in tutto il suo splendore l’antica reggia borbonica, visitabile dopo aver percorso la grandissima scalinata in marmo. A poche centinaia di metri,l’antica darsena del Molosiglio,su cui si affaccia un’ala del palazzo reale, con i suoi splendidi giardini e confinante con la darsena militare,da cui è separata da un lungo molo e vari edifici.Proseguendo lungo la strada si giunge al molo Beverello,da dove partono e arrivano continuamente i traghetti per le isole : poco distante ,in linea d’aria, svetta la Stazione Marittima con i suoi approdi per navi da passeggeri dopo aver solcato le acque del golfo. Credo che si possa affermare senza timore di smentita,che arrivare o partire da Napoli via mare ,sia una delle esperienze più toccanti. Forse è da questi momenti unici che nacque il detto “ Vedi Napoli e poi muori” , malignamente deformato ad arte dagli invidiosi : più semplicemente e con immenso amore,si voleva sostenere che dopo aver visto la città non c’era null’altro che valesse la pena. E forse c’è un fondo di verità,mettendo da parte la pur eccessiva enfasi : in fondo Napoli è cosi e puoi solo che amarla nel bene e nel male. Nella zona della Stazione Ferroviaria Centrale,poco distante,svettano i grattacieli del nuovo “centro direzionale” che segnano l’evolversi e la modernizzazione della città,insieme con la nuova e splendida linea metropolitana che oggi raggiunge anche la collina del Vomero : nei tempi passati era sede di moltissime villette e campi agricoli,dove le famiglie benestanti trascorrevano le loro estati al fresco prima della cementificazione selvaggia che ha reso il “Vomero” come una città nella città,che però nulla ha sottratto all’orgoglio dei “vomeresi”.

E per chi volesse concedersi una pausa dal visitare chiese antichissime e musei, una passeggiata per “Posillipo” fino all’ex Parco della Rimembranza (oggi ribattezzato) è quanto di meglio esista per lo spirito,dopo aver percorso l’immenso lungomare se di gambe buone.

Napoli è immensa e per chi volesse andare da una periferia all’altra è come iniziare un viaggio,sebbene lo sviluppo dei mezzi di comunicazione cittadini abbia diminuito largamente il famigerato traffico napoletano.

Percorrere via Toledo dal Museo Nazionale fino a piazza del Plebiscito, offre uno spaccato di umanità che solo pochissime altre città possono vantare. Un andirivieni continuo che talvolta rende faticoso l’incedere ma rende bene l’idea della vita che pulsa senza sosta,così come in Piazza Augusteo all’arrivo dei vagoni della Funicolare Centrale,si può assistere ad una fiumana di persone che escono dai cancelli,letteralmente vomitati in via Toledo. E poi ancora il castello detto del “Maschio Angioino”,enorme,possente,minaccioso ma innocuo,che si erge di lato ,nella piazza del Municipio,a poca distanza dalla stazione marittima.

Percorrendo il lungomare,si può visitare l’antico borgo marinaro sovrastato dalla mole del Castel dell’Ovo,costruito per fare da sentinella alla città. Anche nel borgo marinaro prosperano antichi e rinomati ristoranti,preceduti dal profumo del mare che è il migliore degli aperitivi.

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Via Pignasecca

Ma la necessità di sintesi non rende omaggio completo alla città : sarebbero necessari voluminosi tomi per descriverla compiutamente. Ma una raccomandazione è necessaria : se si decide di visitare Napoli è necessario, anzi,come direbbe Totò (uno fra i tanti illustri a cui Napoli ha dato i natali) , fa d’uopo mettere da parte ogni pregiudizio,ogni preconcetto o prevenzione. Nel bene e nel male,Napoli è una città unica,e questa sua unicità merita d’essere vissuta ma soprattutto goduta,e perché no,mangiando una pizza mentre si cammina .San Gregorio armeno, dove c’è atmosfera di natale tutto l’anno ,con i suoi presepi che solo a Napoli si trovano:un gioco di luci e statuine meccaniche che fa venire voglia di avere il presepe in casa tutto l’anno.

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Non potete andare in vacanza a Napoli senza aver mangiato le specialità dei napoletani.Il quartiere ideale per mangiare street food è sicuramente Spaccanapoli. Li troverete tutto quello che volete assaggiare di Napoli:sfogliatelle ricce e frolle,babà ripieni di panna o crema,zeppole di San Giuseppe,pizza al portafoglio,frittatine di pasta,panini farciti napoletani ..Insomma siate pronti a tornare a casa con un chiletto in più da smaltite ma veramente Napoli vi rimarrà nel cuore ! Finite con un bel giretto alla Pignasecca dove acquistare qualche ricordo da mangiare da portarvi a casa a scelta tra salami,caciocavalli,scamorze,olive,è un quartiere rionale dove  si respira l’aria di una volta con le bancarelle dei pescivendoli lungo la strada,macellai che ti invitano a entrare da loro ..Provare per credere !

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