In viaggio con bambini

Per viaggiare all’estero con bambini bisogna dal 26.06.2012 che ogni bambino abbia un passaporto proprio (nel caso vada al di fuori dell’europa)o carta identità all ‘interno dei paesi europei.Purtroppo io mi sono fatta cogliere impreparata in un viaggio di due anni fa.Dovevamo andare a Praga e non mi ero informata per distrazione che c’era l’obbligo della carta anche per i neonati (il mio aveva 7 mesi )e non ci hanno fatto salire sull’aereo perdendo l’intera vacanza.Con il primo figlio non c’era questo obbligo e non ho pensato che le cose potevano cambiare.Ora ovviamente è munito di tutti i documenti possibili :).

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Ricordatevi anche di fare,non è obbligatoria ma caldamente consigliata,l’assicurazione sanitaria in paesi come Stati Uniti,così da essere coperti per qualsiasi cosa accada sopratutto se avete bambini dietro,importante anche assicurazione sull’annullamento del viaggio e e portatevi sempre dietro i numeri per l’assistenza da chiamare per ogni disguido (per esempio ci è capitato a Los Angeles che non vedevano la nostra prenotazione nel computer ma abbiamo chiamato l’assistenza in Italia e ci ha risolto tutto in pochi minuti ).

Vaccinazioni per bambini

Per i lattanti e per i bambini che si accingano a intraprendere viaggi internazionali, per prima cosa è necessario controllare se siano in regola con le vaccinazioni, obbligatorie e consigliate in Italia, per la loro età. Nel caso il soggiorno debba prolungarsi diversi mesi o per anni, è bene provvedere a praticare le vaccinazioni in scadenza.

In secondo luogo bisogna prendere in considerazione alcune malattie, come il colera, la febbre gialla, l’epatite A, la malattia meningococcica, la febbre tifoide, la rabbia, l’encefalite giapponese e l’encefalite da morso di zecca, per le quali esiste una vaccinazione e per le quali è presente una legislazione specifica in numerosi Paesi.
Fra queste. la vaccinazione contro la febbre gialla va presa in particolare considerazione, perché la profilassi attiva contro questa malattia è obbligatoria in molti Paesi.
La prova alla tubercolina prima della partenza viene raccomandata per i viaggiatori che intendano risiedere nei Paesi in via di sviluppo per periodi medio-lunghi. Viene comunemente raccomandato di controllare tutti i soggetti che rientrino dalle zone endemiche.

I viaggiatori in zone tropicali o subtropicali sono inoltre esposti al rischio di malaria, dengue e altre malattie per le quali non esistono vaccini: in questi casi è necessario adottare le misure per la profilassi antimalarica, le precauzioni per le punture d’insetto e le misure preventive per il consumo di acqua e di cibi.

COSA METTERE NELLA VALIGIA DEI BAMBINI

Sicuramente tanti giochini e libri.Se hanno ancora il pannolino io consiglio di portarne giusto un pacco e poi comprarli sul posto per non appesantire la valigia.Come vestiti per loro porto sempre misto estivo e invernale per affrontare qualsiasi clima! Portate sempre anche un k-way o un ombrellino piccolo.Ricordate anche le medicine principali .

SE IL BAMBINO HA LA FEBBRE PIMA DI PARTIRE

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Niente panico,è un classico !Mio figlio il giorno prima di partire aveva 37.8 e qui il dilemma..non partire era impossibile visto il viaggio negli USA che ci aspettava e quindi ben lontani da casa..Ho subito valutato gli altri sintomi e non ne aveva,ho sentito anche la pediatra e mi ha consigliato di vedere come andava la notte e decidere che medicine dargli.Il mattino di partire fortunatamente non aveva nulla però nel bagaglio a mano mi sono portata tachiprina e termometro .Mi è capitato anche in Giappone che gli venisse la stomatite ed è stato difficile riuscire a trovare nelle farmacie un gel per le afte(molta attenzione all’igiene delle mani soprattutto se girate metropolitane).Quindi se non sta proprio male male con febbrone si può partire comunque monitorando il bambino e chiamando sempre il pediatra,in altre situazioni con sintomi gravi è meglio rimandare e rinunciare al viaggio(fare sempre assicurazione sull’annullamento del viaggio) o comunque comprare un antibiotico sotto consiglio del medico.Principalmente le medicine per bambini che dovete avere dietro sono tachiprina,nurofen e spray nasali.In piu io porto sempre gocce per orecchie,occhi,e le perette visto che si stitichizza sempre in vacanza !

DURANTE IL VIAGGIO

Per affrontare un viaggio lungo,specialmente con bambini,occorre molta pazienza anzitutto,ma è importante scegliere la compagnia aerea giusta senza spendere una cifra.Io personalmente mi sono trovata bene con Lufthansa:ho trovato il personale molto disponibile e gentile durante il viaggio ,spesso passavano per dare acqua,snack,caffè e ai bambini è stato dato subito un libretto da colorare.pexels-photo-1079034.jpeg

Fortunatamente in questi viaggi a lungo raggio,il più delle volte ogni sedile è dotato di Ipad che per i bambini è miracoloso in quanto hanno passato il tempo a guardare cartoni,film e usare giochi.Per fortuna tra l’Ipad,le dormite e i pasti le ore passano.Altre compagnie aeree che mi sento di consigliare sono la Swiss e Ana(compagnia giapponese).Non benissimo con American Airlines in quanto gli aerei sono datati  senza stimoli per bambini ne adulti infatti non c’erano ipad.Insomma gia il viaggio in aereo è una parte del viaggio dove ti immagini gia di essere arrivata e il tempo passa tra musica,libri e riviste.Pregustatevi la vacanza e immaginate le esperienze che vi aspettano!!

Per il Jet leg noi usiamo sempre pastiglia di melatonina qualche giorno prima di partire e durante il volo ma ricordatevi che si patisce di piu andando verso est che verso ovest e si contano le ore indietro a est e a ovest avanti.

La disorganizzazione dell’orologio biologico interno (che regola anche l’alternanza sonno-veglia) rispetto ai nuovi periodi luce/buio, determina una serie di disturbi che, nel loro insieme, vengono denominati “sindrome da fuso orario”.

Se il viaggio determina l’attraversamento di almeno due fusi orari, i primi sintomi del Jet lag esordiscono, di solito, entro uno o due giorni dalla partenza. I principali sintomi del Jet lag possono essere:

Durante il volo

  • Aiutarsi con l’alimentazione: nel giorno della partenza è consigliabile consumare pasti leggeri. Meglio ridurre al minimo il consumo di tè, caffè ed alcolici, prima e durante il volo. Bere molta acqua: l’atmosfera pressurizzata sull’aereo e la disidratazione possono favorire la comparsa di alcuni sintomi del Jet lag (sensazione di malessere generale ed affaticamento). Se una volta a destinazione il problema è l’insonnia, a cena prediligete i carboidrati e gli zuccheri, che agevolano il sonno.
  • Riposare durante il viaggi o: se il viaggio da intraprendere è di lunga durata, è consigliabile cominciare ad adattarsi al nuovo fuso non appena si sale a bordo dell’aereo, cercando di rilassarsi il più possibile durante il volo.

Una volta arrivati a destinazione

  • Se proprio non riuscite ad affrontare la giornata, quando avete raggiunto la destinazione, fate un breve riposo di 20-30 minuti, ma evitate di dormire per un periodo troppo lungo. Conservate la stanchezza per la sera, così eviterete problemi di insonnia e sarà più facile adattarsi al nuovo ritmo.
  • Evitare l’alcol per indurre il sonno: le bevande alcoliche disturbano il riposo regolare.
  • Non assumere dosi eccessive di bevande contenenti caffeina, anche se utili a compensare la sonnolenza durante la giornata: potrebbero interferire con i momenti di sonno programmati e rendere difficile l’addormentamento, compromettendo la qualità del sonno. Evitare caffè, tè e altre bevande eccitanti nelle sei ore che precedono il riposo notturno.

 

 

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Forse perché nel dna o forse per affinità elettive,ma verso la Grecia e la sua cultura ho sempre provato una forte attrazione. Conosciuta dal vivo e vari luoghi per motivi di lavoro,mi mancava una esperienza di tipo turistica e dopo un lungo meditare fu scelta la meta : l’isola di Santorini,l’antica Nissos Thera.

Il volo diretto da Genova con la compagnia Volotea fu il miglior viatico per l’eccitante esperienza da tempo in cantiere. Il piccolo aeroporto dell’isola è abbastanza sovraffollato per cui non è raro che si possa partire con qualche ritardo per evitare noiosi e dispendiosi giri intorno ad essa. Ma una volta partiti,il volo breve e abbastanza confortevole fu ampiamente confortato dallo splendido panorama dall’alto in fase di avvicinamento. L’aeroporto, collocato sulla costa orientale,è ben collegato ai principali centri abitati sebbene avessimo un servizio navetta organizzato dal nostro hotel di destinazione. L’isola è in grado di offrire alloggi e soluzioni per tutte le tasche,noi avevamo scelto Fira ,considerato il maggior centro abitato ,sul bordo della caldera,in cui molte navi passeggeri all’ancora,sostano abitualmente per consentire escursioni ai croceristi. E’ uno spettacolo unico al mondo che subito attrae e desta antiche emozioni. A poche centinaia di metri dall’albergo e dopo aver percorso la strada principale verso sud (25is Martiou nel primo tratto,poi Dekigala) costellata di case,alberghi,bar,ristoranti e affollata di umanità curiosa e impegnata a scattare foto senza sosta,si giunge in piazza Theotokopoulos dove si possono trovare sia i taxi sia i bus che conducono verso le principali mete turistiche. Sono sempre affollati ma si trova agevolmente posto sui comodi sedili. Il biglietto si fa a bordo,ma con molta cortesia e pazienza il bigliettaio chiama a gran voce la destinazione prima di dare il via all’imbarco. Mappe e itinerari non sempre sono chiari per cui l’aiuto del bigliettaio è utile per distinguere il proprio bus allineato insieme agli altri. Ogni fermata viene “urlata” dal bigliettaio,per cui non ci si può sbagliare.

Le mete sono tante per cui,a seconda del tempo di cui si dispone,è bene programmarne le visite.

Noi abbiamo visitato le rovine,tenute in modo magistrale, dell’Akrotiri , antico insediamento abitativo e centro vitale dell’isola. E’ quanto rimane dopo l’evento sismico che diede l’attuale forma all’isola. Altro sito archeologico da visitare è l’antica Thera situato sul picco di un rilievo a sud dell’aeroporto a circa 360 metri di altezza. Vi si giunge in primis con il bus diretto alla spiaggia di KAMARI,ma bisogna scendere prima e attendere la navetta che inerpicandosi verso l’alto giunge all’inizio del percorso.

E’ una visita per chi ha buone gambe e fiato essendo tutto in salita fra antichi massi e sentieri sterrati. Giunti in alto,il panorama è mozzafiato ed il vento soffia a raffiche piuttosto forti incuneandosi fra rocce e rovine.

Andare a Santorini e farsi un giro fra le varie spiagge dalle sabbie di vari colori è una cosa irrinunciabile. E’ d’obbligo una visita a OIA, centro abitato che si affaccia sulla caldera sull’arco nord-occidentale dell’isola e dal quale si può godere lo spettacolo del tramonto carico di emozioni e sensazioni di rara godibilità. E’ il classico paesotto con diverse stradine costellate di case dipinte in bianco quasi accecante e con gli infissi di un bell’azzurro carico. Decine e decine di negozi,bar e ristoranti completano l’offerta per il turista. OIA è raggiungibile sempre tramite il servizio bus in partenza da FIRA con una mezz’oretta circa di viaggio.

E’ consigliabile visitare almeno una delle tante chiese ortodosse presenti sull’isola : hanno qualcosa di davvero speciale cariche come sono di misticismo e simboli di quella fede. Su tutta la superficie di Santorini ci sono molti piccoli paesini che si distinguono per la loro grazia e per la gentilezza degli abitanti,un po’ ruvida ma decisamente genuina.

I ristoranti sono presenti in gran numero un po’ ovunque, e c’è solo l’imbarazzo della scelta ma è consigliabile dare sempre prima una occhiata ai menù affissi al di fuori per avere un’idea dei prezzi. Come ovunque,ci sono quelli abbordabili e quelli decisamente costosi. Per quanto riguarda le specialità delle cucina greca ,i menù presentano una varietà di portate per tutti i gusti. Mi hanno molto e significativamente colpito le “insalate” che sono un piatto ricco,gustoso e ben preparato,dove non manca il famoso formaggio FETA a cui non si può rinunciare.

Il menù è davvero ricco , fra spiedini vari e il noto Moussaka che è una specie di parmigiana di melanzane,ma molto più ricca e farcita della nostra : anche i palati più difficili possono trovare piatti di notevole gradimento. Sull’isola si produce una qualità particolare di vino,molto buona e abbordabile, ma il mio preferito resta il RETSINA che viene prodotto un pò ovunque ma sempre con quel gusto vagamente resinoso che rende questo vino unico. Santorini,nel pieno della stagione enumera una massiccia presenza di turisti per cui conviene recarcisi fra la seconda metà di giugno e la prima metà di luglio : anche in questo periodo i turisti sono tanti ma ci si può muovere senza troppo affanno . In ogni caso una buona scorta di fiato e gambe buone sono necessarie sebbene oltre al servizio bus è possibile noleggiare a prezzi ragionevoli sia i QUAD presenti in gran numero e per i quali il problema parcheggio è molto ridotto, sia le più convenzionali auto

Che però da parcheggiare sono più problematiche.

La partenza desta sempre un gran sentimento di malinconia perché non si vorrebbe mai andar via. Le procedure di imbarco sono piuttosto lente e farraginose,complicate dalle misure di sicurezza che si rendono necessarie oggi più che mai.

Dalla poltrona un ultimo sguardo all’isola mentre l’aereo corre veloce sulla pista ,lasciando che i ricordi prendano possesso della propria anima.

A presto Santorini,meriti sicuramente un’altra visita.

Santorini

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